Molti di questi gruppi e album poi finiscono nel dimenticatoio, anche se devo dire che da quando sono stati inventati gli mp3 questo destino è stato a risparmiato a molti dischi. Altri invece hanno qualcosa di magico che ti fa venire voglia di ascoltarli sempre, anche a distanza di anni.
A me capita spesso con artisti e dischi degli anni '90, e non è un caso. Quelli per me sono stati anni piuttosto spensierati: cominciavo ad avere un po' di consapevolezza ma non avevo ancora i grattacapi che la vita adulta sa presentarti. É un aspetto che probabilmente, pur avendolo gustato e vissuto appieno, col senno di poi apprezzo ancora di più. Sono stati proprio degli anni magici.
Ho cominciato a suonare, ad aver voglia di imparare, a fare esperienze.
E, anche se con qualche buco, ricordo che, da quando ho scoperto gli Ugly Kid Joe fin ad oggi, non ho mai smesso di ascoltarli volentieri. In quei pomeriggi da liceale, che a volte passavo con videocassette semivuote in canna e il telecomando del videoregistratore in mano, pronto a fissare su nastro le chicche trasmesse da MTV (quando ancora non era MTV Italia e tutti i vj parlavano inglese), mi sono imbattuto nel video di "Everything about you".
Avevo già cominciato all'epoca a spaziare molto in termini di ascolti, ma trovare una band così scanzonata che suonava un genere a me tanto affine mi ha fatto affezionare subito a quei 5 cazzoni.
Mi vien da sorridere al ricordo di quel concerto di Natale in cui un gruppo di amici, che comunque suonava musica propria, mi invitò a cantare con loro proprio quel pezzo di cui avevano deciso di fare una cover (eccezione, all'epoca in cui le tribute band fortunatamente non avevano ancora fagocitato la scena live italiana e anche i gruppetti locali avevano qualcosa da esprimere).
E oggi quando ascolto gli Ugly Kid Joe mi rivedo così, sedicenne, e mi piace sapere di non aver ancora perso del tutto la spensieratezza, la curiosità e la voglia di sorridere.