Non mi sono mai ritenuto un bravo musicista. Non è che sia particolarmente scontento di come so suonare, semplicemente sono conscio dei miei limiti tecnici (e forse non mi sono mai impegnato a sufficienza per superarli), ci convivo e mi va bene così.
Ciò nonostante spesso quando sento un chitarrista bravo, forse perché è naturale fare confronti, mi viene da pensare che chitarristi più bravi ce ne sono veramente molti. Non è che li invidio più di tanto, anzi spesso li ascolto con ammirazione, ma è quando mi accorgo che la bravura tecnica (che è comunque una cosa che si può migliorare con l'esercizio) è accompagnata dal talento che mi rendo conto di quanto sono fortunati.
Questo vale per i musicisti in toto e per il talento in ogni campo più in generale. C'è un po' questa casualità che mi diverte, a volte scopro talento in persone insospettabili. Avere talento comporta la stessa dose di fortuna che ci vuole per vincere a una lotteria. Non c'è niente di logico dietro.
Io credo che anche se indubbiamente amo suonare la chitarra sarei stato più portato per suonare la batteria. Penso che per lo meno sarei stato un batterista più bravo di quanto sia con la chitarra. È una sensazione che ho provato quelle poche volte che mi son messo dietro ai tamburi a provare a suonicchiarla. Ma soprattutto è uno strumento che dà una soddisfazione incredibile. Nella musica che solitamente trovo più affine, quella che mi da le migliori sensazioni, la batteria è il fulcro di tutto. Ricordo che mi sono appassionato al rock relativamente presto ma solo più tardi ho capito che è da quei fusti, da quelle pelli, dall'energia dei colpi che nasce tutta la magia. E ho cominciato a prestare molta più attenzione a quello che le mie orecchie davano un po' per scontato, a capire la differenza tra un batterista medio o mediocre e uno bravo.
Credo fosse il 2000 quando ho sentito per la prima Nookie dei Limp Bizkit. Il groove di John Otto mi ha letteralmente folgorato. Mi son sentito sollevare a pedate in culo dal tiro di quel pezzo. Be'... sono pedate bellissime. Non è che Fred Durst e gli altri membri della band non facciano il loro (a dirla tutta Borland alla chitarra e Rivers al basso sono delle macchine da guerra pure loro) ma qui siamo proprio su un altro pianeta. E secondo me non è questione di sola bravura. È una cosa emotiva, è il talento che ti arriva in faccia come un diretto di Mike Tyson.
Limp Bizkit su Wikipedia
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