lunedì 15 dicembre 2014

Ricordi texani

Una delle cose che visivamente ricordo di più del mio mese vissuto in Texas, al Sonic Ranch Studio, sono i colori. L'ocra della terra polverosa e il celeste, quasi sempre privo di nuvole, del cielo.
Potrei averle associate musicalmente, quelle tonalità, a molte canzoni o artisti più pertinenti (Stevie Ray Vaughan o i ZZ-Top, giusto per citare i primi che vengono in mente) e invece, direi abbastanza per caso, si sono incollate per sempre all'album "Brothers in Arms" dei Devil in Me e in particolare al brano "Only God".
Li avevo trovati per caso su YouTube e mi ero messo ad ascoltare quel disco a ciclo continuo.
Sono state settimane meravigliose, un'esperienza irripetibile (credo) a livello personale e musicale, ma sono anche capitate in un periodo di transizione della mia vita. Una linea di demarcazione come quella rete di confine col Messico che costeggiavo durante le frequenti passeggiate, immerso in me stesso e con questo gruppo hardcore portoghese come colonna sonora.
Ho portato a casa tanto da là e mi piace pensare di aver lasciato qualcosa di me anche a chi ho incontrato.
Un'altra delle cose che è stata splendida per me, che ogni anno divento sempre più insofferente nei confronti del freddo, è stata trovarmi al caldo nei mesi invernali. Quel sole, come sempre, mi ha dato la serenità e la pace di cui avevo bisogno per affrontare ciò che mi sarebbe poi capitato.

Only God su YouTube
Devil In Me su Wikipedia

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