
Una penna in mano mi riporta in contatto con me stesso. Sono talmente poco abituato a tenerla che ormai sono più lento a scrivere che a digitare. Ma penso faccia anche bene rallentare, ogni tanto, anche se spesso la testa o la pancia vanno più veloce delle mani.
Però alla fine è un po' come andare in bici, non è una cosa che perdi per sempre. Sta là come un cane che ti aspetta a casa in cuccia e ti fa le feste quando torni.
Ed è piacevole anche il colore che comincia a farsi strada da sotto la ruggine.
Cani e colori.
RispondiEliminaCosa c'è di meglio?!
Grandissimo Giovanni!